Un ricordo di Fausto Bellini:

Volto amico, sempre presente


Accompagnandoti a casa

Le nostre strade, quella di Fausto Bellini e la mia, si sono incontrate per caso. Forse perché abitavamo entrambi nel Mendrisiotto e Fausto, che seguiva incontri, conferenze ed eventi in tutto il Cantone, spesso aveva bisogno di un passaggio per rientrare a casa. E così un giorno mi chiese se potessi accompagnarlo. Dissi: Certo, volentieri Ma dove? Mi rispose con disarmante naturalezza “A casa!”.  E da allora molto spesso, lo accompagnavo a Balerna, in Casa anziani, dove avevo imparato che abitava. 

Per tutti gli anni che organizzai le fiaccolate in favore dei cristiani perseguitati, Fausto non ne mancò neppure una: qualunque fosse la località dove questa veniva programmata: fosse a Locarno, a Bellinzona, o in cattedrale a Lugano. E piano piano scoprii che non solo il tema dei cristiani perseguitati, lo interessava. Ma praticamente ogni incontro che veniva organizzato nelle parrocchie. Aveva una vita sociale e culturale, intensissima. Tutti lo conoscevano e averlo in sala, durante un incontro, dava un po’ la certezza che tutto era a posto e che si poteva iniziare! Poi è arrivata la pandemia. Gli incontri si sono azzerati e così pure le occasioni di incontro. Chissà cosa può aver significato per lui, così assetato di contatti, di incontri e di relazioni, dover rimanere confinato in una stanza!  

Ora la pandemia ci sta lasciando, ma anche Fausto ci ha lasciati. Mancherà. Ospite fisso e fedele.

Quando la notizia della sua morte mi ha raggiunto, ha pensato: Non posso mancare al suo funerale. Lui non è mai mancato ad un incontro che ho organizzato io!” E in tanti devono aver pensato la medesima cosa: la chiesa di Balerna era piena, al punto che non tutti vi hanno trovato posto. Grazie Fausto per la tua fedeltà, la tua curiosità, la tua voglia di esserci e di partecipare. 

Ora “a casa” ci sei arrivato davvero!  (Corinne Zaugg)

“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio” (Matteo 5,8)

Mi sembra sia scomparsa una persona che ho sempre visto a tutte le riunioni importanti nella Pastorale Diocesana. Come quando ti volti indietro sicuro di trovare un volto con cui camminavi e non vederlo più. 

Fausto Bellini è stato un modello di testimonianza cristiana. Nella sua fragilità fisica, fin dall’infanzia, Fausto ha ricevuto da tante persone un’accoglienza felice. Ha dato il meglio di sé collaboratore di segreteria nelle scuole elementari di Balerna. Il Municipio gli ha dato fiducia. La Parrocchia lo ha avuto nel gremio del Consiglio pastorale responsabile del settore malati e anziani. Per malati e anziani ha tenuto i contatti con visite frequenti. La Diocesi gli ha dato altrettanta fiducia inserendolo e accettandolo nei gremi pastorali. Fausto è stato partecipe in tante riunioni di Azione Cattolica, ha dato la sua presenza a Lourdes, ha manifestato la sua assidua presenza alle celebrazioni parrocchiali. I fratelli lo hanno amato, le persone che condividevano i suoi ideali lo hanno ascoltato e accolto. 

Ho la certezza che Fausto abbia sempre desiderato restituire alla comunità la ricchezza affettiva che ha ricevuto. Un prodigio di dare e ricevere. Un’armonia di pause e melodia.

Fausto ha trovato nella fede e nella certezza del Signore risorto e vivo la certezza di avere valore presso Dio e nella Chiesa, indipendentemente dalla tenda fragile del suo corpo.

Noi di Azione Cattolica ringraziamo Dio per il cammino fatto insieme a lui e prendiamo slancio nel dare con generosità, perché da Dio e dai fratelli abbiamo ricevuto grazia su grazia. (Don Angelo Ruspini)